{"title":"La Biblioteca del Particolare","description":"\u003cp\u003e\u003cspan data-sheets-root=\"1\"\u003eUn'intera collana dedicata a Gabriele d'Annunzio e gli studi dannunziani.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e","products":[{"product_id":"cara-nerissa-lettere-di-gabriele-dannunzio-a-zina-hohenlohe-wandelburg-1907-1921","title":"\"Cara Nerissa...\" Lettere di Gabriele d'Annunzio a Zina Hohenlohe Wandelburg (1907-1921)","description":"\u003cp\u003eMuovendo dalle lettere di Gabriele d'Annunzio a Zina Hohenlohe, dal poeta ribattezzata Nerissa, il saggio lascia intravedere nuovi \"frammenti\" di vita dannunziana, l'ufficiale quanto la privata, lungo il periodo compreso tra il 1907-1908, quando lo scrittore dimorava alla Capponcina, e il 1921, anno del doloroso rientro a Fiume. Nel mezzo, il cruciale 1915 che vede d'Annunzio prender stanza a Venezia e installarsi alla Casetta rossa, l'affascinante dimora sul Canal Grande degli amici Zina e Friedrich Hohenlohe Wandelburg Schillingsfürst, ora esuli a Lugano. All'interno d'una tipologia d'analisi incrociata, il saggio si è avvalso di tutte le fonti utili a ricostruire la vicenda del poeta e tanto bene quella dei proprietari della Casetta rossa. In tal modo, oltre agli scritti dannunziani rievocanti gli amici Hohenlohe e a rilevanti testimonianze coeve, fra cui le stesse lettere di Zina a d'Annunzio, sono state utilizzate numerose e diverse attestazioni: in particolare, la notabile documentazione reperibile presso gli Archivi del Vittoriale degli Italiani, l'Istituzione Biblioteca Classense, il Fondo Mariutti Fortuny (Biblioteca Marciana), e l'Archivio Centrale dello Stato-Consulta Araldica. Da ultimo, l'indagine si correda d'un tracciato biografico su Zina Hohenlohe, nota finora solo in quanto compagna del principe austriaco.\u003c\/p\u003e","brand":"Carabba","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":57338087735621,"sku":"978-88-6344-557-2","price":22.0,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1024\/7346\/6181\/files\/cara-nerissa.jpg?v=1773081222"},{"product_id":"al-candido-fratello-carteggio-gabriele-dannunzio-annibale-tenneroni","title":"Al Candido Fratello. Carteggio Gabriele d'Annunzio - Annibale Tenneroni","description":"\u003cp\u003e«A uno a uno i miei più cari amici se ne vanno. Annibale era il più candido e il più fedele fra tutti i miei amici- scriveva Gabriele D’Annunzio. Tanto da me diverso indovinava le cose belle e nascoste che formano la mia vita vera e sorpassano il meglio della mia arte». Alla luce di ciò, preziose diventano le testimonianze delle lettere del carteggio D’Annunzio-Tenneroni, intercorso nei 33 anni di una singolare amicizia durata più di quaranta: un legame affettivo di due esistenze parallele, di personalità e temperamenti dal segno decisamente opposto. Dietro ad una sequela infinita di richieste di servigi di ogni genere, consulenze bibliografiche, intermediazioni familiari, fastidiose contrattazioni di denaro, risoluzioni di debiti e prestiti con creditori e usurai, si profila l’umanità e la sincerità di un sentimento che ha accomunato l’instancabile epistolografo al mite bibliotecario umbro della Nazionale di Roma, latinista insigne, studioso di Jacopone da Todi, compagno ai tempi dell’Università. Frutto della collazione del materiale presente nel “Fondo Gentili” della Biblioteca Nazionale di Roma e di quello custodito negli Archivi Generali della Fondazione “Il Vittoriale” di Gardone Riviera, il corpus epistolare tra D’Annunzio e Annibale Tenneroni si presenta, nella sua composita varietà d’argomento, un eccezionale documento che dà definitiva organicità al lavoro preparatorio compiuto da altri studiosi in precedenza e di cui si attendeva, per la sua importanza sul piano biografico e culturale, «una vera e propria edizione». Il carteggio è arricchito dalla pubblicazione di 11 lettere di Eleonora Duse ad Annibale Tenneroni e di 9 di quest’ultimo a Giovanni Pascoli, a completare il complesso intreccio di rapporti che il tudertino manteneva nelle vesti di candido e soccorrevole intermediario.\u003c\/p\u003e","brand":"Carabba","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":57338181517637,"sku":"88-95078-23-3","price":21.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1024\/7346\/6181\/files\/45748039.jpg?v=1773082025"},{"product_id":"ariel-a-melitta-carteggio-inedito-dannunzio-de-felici","title":"Ariel a Mèlitta. Carteggio Inedito D'Annunzio-De Felici","description":"\u003cp\u003eUna lunga e complessa vicenda fu quella che si intrecciò fra D’Annunzio e Letizia De Felici negli anni del Vittoriale (dal 1922 al 1934) e che si tradusse in un folto carteggio di note e di “messaggi” in cui il poeta ha appuntato - per l’amica e per i posteri - i suoi gusti, i suoi interessi, gli aspetti meno conosciuti del suo carattere e, soprattutto, i ripensamenti di fronte a una realtà (anche politica) che gli sembrava sempre più lontana dallo spirito e dalle conquiste del fiumanesimo. Vito Moretti insegna Letteratura Italiana e Teoria e storia dei generi letterari nell'Università di Chieti. Si interessa di poesia e di cultura letteraria, sia in lingua che in dialetto.\u003c\/p\u003e","brand":"Carabba","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":57338304201029,"sku":"978-88-95078-51-9","price":22.5,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1024\/7346\/6181\/files\/45748058.jpg?v=1773082853"},{"product_id":"avro-la-forza-di-scriverti-carteggio-inedito-dannunzio-pizzutti","title":"Avrò la forza di scriverti - Carteggio Inedito d'Annunzio - Pizzutti","description":"\u003cp\u003eIl carteggio si colloca negli ultimissimi anni di permanenza del poeta nel Vittoriale e nel contesto di quel profondo ripensamento dei valori della vita e dell'esistenza che caratterizza la stagione del Libro segreto, con anche i roventi circuiti psicologici dell'anziano Vate, con la galassia dei suoi numerosi tic e con i malumori della sua vecchiaia, che la presenza della giovane Ester concorre a rendere vistosi ed incolmabili. Si tratta, dunque, di un carteggio sicuramente interessante, nel quale -fra epifanie d'arte e voluttuosi abbandoni- si delineano un profilo più docile del poeta e un'immagine senza retorica della sua lunga giornata di routine e di ordinaria biografia, nel ricordo delle gesta lontane e nella consapevolezza che tutto è divenuto, ormai, vicenda di tramonto e di silenzio.\u003c\/p\u003e","brand":"Carabba","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":57346538963269,"sku":"978-88-6344-134-5","price":22.5,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1024\/7346\/6181\/files\/45748247.jpg?v=1773156500"},{"product_id":"bibliografia-di-luigi-capuana-1968-2015","title":"Bibliografia di Luigi Capuana (1968-2015)","description":"\u003cp\u003eQuesta bibliografia, che esce non casualmente nella ricorrenza di un centenario della morte trascorso (con qualche eccezione) quasi sotto silenzio, registra all’incirca gli ultimi 50 anni di studi (dal 1968 al 2015) e si fa carico di proseguire quella di Gino Raya edita nel 1969. Di questa riproduce fedelmente i criteri con la suddivisione in oltre un migliaio di schede numerate progressivamente, con il supporto di un folto indice dei nomi e delle opere citate. Inoltre, il corredo di alcuni grafici permette di ricostruire in dettaglio l’andamento in percentuale degli studi su Capuana nel corso degli anni. In definitiva uno strumento indispensabile a servizio di tutti gli studiosi dello scrittore siciliano e del realismo ottocentesco. Con l’affermazione della “dimensione Sicilia” negli anni Sessanta e Settanta, cioè la riscoperta dei principali scrittori siciliani (Tomasi di Lampedusa, De Roberto, il caso Verga), Capuana ha di riflesso accumulato un’ingente mole di studi che ne hanno indagato in lungo e in largo la poliedrica attività. A seconda dei periodi, sono stati privilegiati i carteggi e le ricerche d’archivio, le novelle e i romanzi; d’altro canto, non si può negare che lo scrittore di fiabe e di racconti per ragazzi non ha mai perso il suo interesse (solo Scurpiddu presenta 49 occorrenze), guadagnando una schiera sempre più numerosa di lettori e di critici. Una grande novità però degli ultimi tempi è da riconoscere non tanto nella rivisitazione del battagliero difensore del Verismo e della rinascita di un nuovo teatro italiano, quanto nell’attenzione verso i suoi testi creativi in lingua destinati alla scena, un tempo ignorati e di recente, invece, ripensati in una prospettiva europea, in una dimensione inedita, mossa e articolata, non priva di risorse per il futuro, Pirandello compreso. Infine, le nuove tendenze interpretative vanno a privilegiare, sulla base di intriganti letture, la parte psico-fantastica della sua produzione in prosa, rivisitata alla luce di fenomeni sempre più accattivanti come l’isterismo e il sonnambulismo, mali di cui soffrono molte inquiete figure femminili di Capuana, prototipi indiscutibili della donna moderna. (Dalla Premessa di Gianni Oliva)\u003c\/p\u003e","brand":"Carabba","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":57346543386949,"sku":"978-88-6344-401-8","price":30.0,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1024\/7346\/6181\/files\/copertina-bibliografia-di-luigi-capuana-1.jpg?v=1773156532"},{"product_id":"carteggio-1880-1922","title":"Carteggio (1880-1922)","description":"\u003cp\u003eUn ritratto inedito del D’Annunzio adolescente e giovane è quello che emerge dai documenti pubblicati in questo volume che raccoglie il carteggio con Filippo De Titta e una biografia del poeta che lo stesso De Titta scrisse nei primi anni del Novecento, ma mai data alle stampe. La lettura del racconto e del carteggio (mai riproposto integralmente) consente, inoltre, una più accurata ricostruzione biografica di De Titta, alla luce dei rapporti che egli ebbe con D’Annunzio e con gli altri intellettuali dell’epoca.\u003c\/p\u003e","brand":"Carabba","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":57346631631173,"sku":"978-88-95078-31-1","price":21.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1024\/7346\/6181\/files\/45748049.jpg?v=1773157465"},{"product_id":"carteggio-dannunzio-herelle","title":"Carteggio d'Annunzio - Hérelle","description":"\u003cp\u003eIl volume raccoglie 492 documenti relativi alla corrispondenza tra Gabriele D'Annunzio e il suo traduttore francese George Hèrelle. E' la prima volta che questo materiale viene riunito e riordinato in una edizione organica e scientificamente condotta. Alcuni documenti sono inediti. Le epistole sono corredate da un corposo apparato critico - filologico che ne agevola ed espande la comprensione, guidando il lettore nella interpretazione dei passaggi più notevoli o meno chiari.\u003c\/p\u003e","brand":"Carabba","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":57346631926085,"sku":"88-88340-55-6","price":21.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1024\/7346\/6181\/files\/45731891.jpg?v=1773157471"},{"product_id":"carteggio-dannunzio-bruers","title":"Carteggio D'Annunzio-Bruers","description":"\u003cp\u003eIl carteggio di D’Annunzio con Antonio Bruers, l’amico bibliotecario-archivista del Vittoriale, rappresenta un altro capitolo importante della biografia dannunziana, collocandosi nell’arco temporale che va dal 1921 al 1935, ultimo periodo di vita del Poeta. Al di là dei legami umani che si instaurano tra i due corrispondenti, tema vivo delle lettere è la fruttuosa collaborazione che portò alla nascita e sistemazione della biblioteca dannunziana e del primo nucleo dell’Archivio del Vittoriale degli Italiani; mentre, sullo sfondo, emergono i rapporti ambigui che D’Annunzio manteneva con gli organi ufficiali del Fascismo, come l’Accademia d’Italia, di cui Bruers diventò Vicecancelliere. Bruers però non è solo il fedele esecutore delle volontà del Poeta. Ha tratto dal suo lavoro preziose osservazioni, poi via via raccolte nei saggi memoriali, tracciando così quelle linee di ricerca che sono diventate preziose per la più recente filologia dannunziana. Le continue richieste di favori, prestiti, disbrigo di faccende e commissioni si configurano come un servigio d’amore che Bruers svolge con estremo sacrificio ma volentieri e gratuitamente, pur vedendosi relegato nella posizione di subalternità, visto che con D’Annunzio non si ha mai la sensazione di trattare alla pari, anche nel più semplice scambio di opinioni. Si soggiace alla sua volontà, si obbedisce supinamente, a stento si arriva a un compromesso, si strappa magari una promessa che il più delle volte rimane tradita e delusa: affascinati dalla parola e dal Mito schiacciante, D’Annunzio regge e governa il filo del discorso, ne traccia la linea e ne mantiene la tensione giusta; sa come ricucire gli strappi e come riaccendere negli altri il desiderio di sé. Ancora una volta un carteggio è testimone di questo straordinario gioco di ruolo su carta, su cui si conducono (e si nobilitano) le esistenze di chi ha intrecciato con lui il suo passo.\u003c\/p\u003e","brand":"Carabba","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":57346632057157,"sku":"978-88-6344-152-9","price":18.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1024\/7346\/6181\/files\/45748304.jpg?v=1773157477"},{"product_id":"corrispondenza-con-la-madre","title":"Corrispondenza con la madre","description":"\u003cp\u003eLettere inedite (1887-1905). Presentate e annotate da Philip Kolb. Cura e traduzione di Martino Patti. Edizione originale: Marcel Proust \"Correspondance avec sa mère\", PLON 1953. La corrispondenza di Proust con la madre è destinata ad occupare un posto di assoluto rilievo nell'intera bibliografia proustiana. Si tratta peraltro della prima raccolta importante che si sia pubblicata sino ad oggi, nella cornice della quale figurino, accanto alle lettere di Proust, anche quelli dei suoi destinatari. L'interesse per questo corpus epistolare è poi accresciuto dal fatto che in queste lettere si rivolge alla persona che ha più amato al mondo: sua madre. Presentiamo con questo volume la collezione integrale delle lettere di famiglia che Madame Sivy Mante-Proust ha ereditato da suo zio Marcel Proust. Le 149 lettere contenute nel volume coprono gli anni compresi fra il 1887 e il 1905. Marcel Proust aveva sedici anni quando scrisse la prima, trentaquattro quando la morte di sua madre interruppe per sempre questo intenso scambio epistolare.\u003c\/p\u003e","brand":"Carabba","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":57346787705157,"sku":"978-88-6344-133-8","price":22.5,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1024\/7346\/6181\/files\/45748260.jpg?v=1773158624"},{"product_id":"dannunzio-e-fortuny-lettere-veneziane-1901-1930","title":"D'Annunzio e Fortuny. Lettere veneziane (1901-1930)","description":"\u003cp\u003eFine principale del saggio è quello di fornire una cronologia ragionata delle carte di Gabriele d’Annunzio a Mariano Fortuny, conservate a Venezia presso il \"Fondo Mariutti Fortuny\" della Biblioteca Nazionale Marciana: 13 lettere, cui si aggiunge un telegramma, stese tra il 1901 e il 1930, quasi tutte non datate e verosimilmente pervenute alla rinfusa. La silloge principalmente riguarda la tragedia \"Francesca da Rimini\", per il cui allestimento scenico d’Annunzio s’era rivolto all’artista catalano nella primavera del 1901. La ricostruzione storico-critica muove, pertanto, dal contributo di Gino Damerini, il primo a pubblicare le carte dannunziane rendendo nota l’intricata vicenda della \"Francesca\", che infine vide la cooperazione naufragare e il poeta rivolgersi allo scenografo Odoardo Rovescalli. Pur riconoscendo i meriti del giornalista veneziano, il saggio ne verifica la lezione sia in senso storico che filologico, giungendo a conclusioni diverse e\/o diversamente argomentate. Il metodo utilizzato è strettamente documentario, poiché si avvale dei riscontri con inediti giacenti presso il \"Fondo Mariutti Fortuny\", la Biblioteca Classense, gli Archivi del Vittoriale e del Museo Fortuny. Pari l’attenzione rivolta alle varie testimonianze edite: epistolari, in primo luogo le lettere di Eleonora Duse, e biografie, unitamente alla registrazione dei possibili indizi forniti dell’intratesto, come le spie tematiche e stilistiche significative delle circostanze della stesura. Da tale complesso ricostruttivo al contempo emerge la solidità del filo umano, non solo professionale, che sempre e fermamente legò Gabriele e Mariano.\u003c\/p\u003e","brand":"Carabba","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":57346906784069,"sku":"978-88-6344-503-9","price":18.5,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1024\/7346\/6181\/files\/copertina-dannunzio-fortuny.jpg?v=1773159259"},{"product_id":"dannunzio-e-la-cultura-francese-guy-tosi-volume-ii","title":"D'Annunzio e la cultura francese - Guy Tosi Volume II","description":"\u003cp\u003eVolume II Saggi e studi (1942-1987). Prefazione di Gianni Oliva. Con testimonianze di pietro Gibellini e Francois Livi. A cura di Maddalena Rasera. Guy Tosi ha soli venticinque anni quando si reca a Gardone Riviera dove d'Annunzio sta ultimando la stesura del suo Message aux chevaliers latins de France et d'Italie. Chiede al poeta un'udienza che, proprio nel momento in cui sembra accordata, non ha luogo, perchè d'Annunzio non è più ormai \"uno spettacolo per giovani\", come dirà allora il suo architetto e confidente Gian Carlo Maroni. La giovinezza curiosa dello studioso e la vecchia ormai disillusa del poeta si scontrano, non senza alimentare in Tosi un desiderio più profondo di dedicare la sua vita di ricercatore e poi di professore alla scoperta di un grande uomo di cultura. Pochi anni dopo questo incontro mancato al Vittoriale, Guy Tosi inizia a pubblicare in riviste e volumi i suoi primi studi dannunziani, che lo impegneranno per più di quarant'anni. La scoperta d'inediti in archivi, la restituzione di testi dimenticati e la ricerca di fonti francesi costituiscono i più importanti campi d'indagine su cui lo studioso si concentra con puntiglio preciso e sguardo d'insieme, restituendo l'immagine di un d'Annunzio stretto tra Italia e Francia. Di d'Annunzio Tosi riesce a cogliere il lavoro d'ispirazione e di rielaborazione che si compie ascoltando impressioni personali e suggestioni libresche, dalle quali il poeta parte in compagnia ma arriva sempre da solo. La sua opera è modellata dalla sua cultura, che si è nutrita in un paese straniero, scoperto prima attraverso le pagine dei grandi scrittori, poi nella frequentazione quotidiana dei maggiori intellettuali. Questi quarantuno studi, contenuti in riviste datate, diffi cili da reperire e sparse oltre i confi ni italiani, vengono per la prima volta raccolti e tradotti in italiano in questo volume, che vuole essere una monografi a a pieno titolo su d'Annunzio e la Francia e un omaggio a uno dei più grandi studiosi, non solo in lingua francese, di d'Annunzio. GUY TOSI (Erzange 1910-Paris 2000), professore ordinario e poi emerito alla Sorbona, è stato il maggior studioso del rapporto fra la cultura francese e d'Annunzio, a cui si è dedicato per tutta la sua vita, a partire dalla sua Thèse d'État , preparata presso il Centre National de la Recherche Scientifi que. Tra i suoi libri pionieristici, la corrispondenza col traduttore (Gabriele d'Annunzio à Georges Hérelle, 1946), la documentata monografi a sul viaggio in Grecia (D'Annunzio en Grèce, 1947), lo studio del rapporto col celebre musicista (Debussy et d'Annunzio, 1948), la dettagliata ricostruzione del periodo transalpino (D'Annunzio en France au début de la grande guerre, 1961) e tanti studi sparsi fi nalmente raccolti e tradotti in questo volume. Italianisant appassionato ed elegante, ha diretto le edizioni Denoél promuovendo la fama di Curzio Malaparte, Guido Piovene e Alberto Moravia, mentre guidando l'Institut Francais de Florence ha dato vita a una collana di bibliografi e francoitaliane. Ha curato altresì un'antologia bilingue di poesia italiana contemporanea.\u003c\/p\u003e","brand":"Carabba","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":57346908913989,"sku":"978-88-6344-301-1","price":25.0,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1024\/7346\/6181\/files\/guytosi-coppia-1.jpg?v=1773159267"},{"product_id":"dannunzio-e-la-cultura-francese-volume-i","title":"D'Annunzio e la cultura francese - Volume I","description":"\u003cp\u003eVolume I Saggi e studi (1942-1987). Prefazione di Gianni Oliva. Con testimonianze di pietro Gibellini e Francois Livi. A cura di Maddalena Rasera. Guy Tosi ha soli venticinque anni quando si reca a Gardone Riviera dove d'Annunzio sta ultimando la stesura del suo Message aux chevaliers latins de France et d'Italie. Chiede al poeta un'udienza che, proprio nel momento in cui sembra accordata, non ha luogo, perchè d'Annunzio non è più ormai \"uno spettacolo per giovani\", come dirà allora il suo architetto e confidente Gian Carlo Maroni. La giovinezza curiosa dello studioso e la vecchia ormai disillusa del poeta si scontrano, non senza alimentare in Tosi un desiderio più profondo di dedicare la sua vita di ricercatore e poi di professore alla scoperta di un grande uomo di cultura. Pochi anni dopo questo incontro mancato al Vittoriale, Guy Tosi inizia a pubblicare in riviste e volumi i suoi primi studi dannunziani, che lo impegneranno per più di quarant'anni. La scoperta d'inediti in archivi, la restituzione di testi dimenticati e la ricerca di fonti francesi costituiscono i più importanti campi d'indagine su cui lo studioso si concentra con puntiglio preciso e sguardo d'insieme, restituendo l'immagine di un d'Annunzio stretto tra Italia e Francia. Di d'Annunzio Tosi riesce a cogliere il lavoro d'ispirazione e di rielaborazione che si compie ascoltando impressioni personali e suggestioni libresche, dalle quali il poeta parte in compagnia ma arriva sempre da solo. La sua opera è modellata dalla sua cultura, che si è nutrita in un paese straniero, scoperto prima attraverso le pagine dei grandi scrittori, poi nella frequentazione quotidiana dei maggiori intellettuali. Questi quarantuno studi, contenuti in riviste datate, diffi cili da reperire e sparse oltre i confi ni italiani, vengono per la prima volta raccolti e tradotti in italiano in questo volume, che vuole essere una monografi a a pieno titolo su d'Annunzio e la Francia e un omaggio a uno dei più grandi studiosi, non solo in lingua francese, di d'Annunzio. GUY TOSI (Erzange 1910-Paris 2000), professore ordinario e poi emerito alla Sorbona, è stato il maggior studioso del rapporto fra la cultura francese e d'Annunzio, a cui si è dedicato per tutta la sua vita, a partire dalla sua Thèse d'État , preparata presso il Centre National de la Recherche Scientifi que. Tra i suoi libri pionieristici, la corrispondenza col traduttore (Gabriele d'Annunzio à Georges Hérelle, 1946), la documentata monografi a sul viaggio in Grecia (D'Annunzio en Grèce, 1947), lo studio del rapporto col celebre musicista (Debussy et d'Annunzio, 1948), la dettagliata ricostruzione del periodo transalpino (D'Annunzio en France au début de la grande guerre, 1961) e tanti studi sparsi fi nalmente raccolti e tradotti in questo volume. 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Un ritratto tanto più sorprendente se si pensa al cliché vulgato del poeta e del personaggio animati dall'impeto vitalistico e dall'energia inesauribile del superuomo. Tra le pieghe dei suoi diari e degli scritti privati, ma anche, a guardar bene, nelle opere creative, si distingue un soggetto malinconico che predilige il rifiuto del teatro del mondo al di là delle apparenze. Il male sotterraneo che inficia il progetto dell'armonia universale tipico della modernità non rispamia chi considera, come già Leopardi e Baudelaire, il tragico divorzio tra uomo e natura, tra le aspirazioni alla totalità e all'assoluto e il misero ritrovarsi nei limiti del finito. D'Annunzio, dunque, incarna la coscienza afflitta del nostro tempo rivelandone il vuoto e l'inutilità nell'impervio cammino verso il nulla. Egli avverte l'anomalia dentro l'ordine, la disarmonia e lo squilibrio dentro il gioco delle simmetriche corrispondenze. Il genio malinconico di aristotelica memoria, animato dal furore creativo, è colto a meditare sull'inarrestabile dissolversi delle cose, sulla pulsione di morte e di annientamento, rovescio inquietante e misterioso di un'esistenza da lui stesso definita \"inimitabile\". Tant'è che, verso la fine dei suoi giorni, poteva annotare nel Libro segreto: \"Questo ferale taedium vitae mi viene dalla necessità di sottrarmi al fastidio - che oggi è quasi l'orrore - d'essere stato e di essere Gabriele D'Annunzio, legato all'esistenza dell'uomo e dell'artista e dell'eroe\".\u003c\/p\u003e","brand":"Carabba","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":57346933555525,"sku":"978-88-6344-783-5","price":22.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1024\/7346\/6181\/files\/9788863447835.jpg?v=1773159367"},{"product_id":"i-primi-poeti-italiani","title":"I primi poeti italiani","description":"\u003cp\u003eLo sguardo di Dante Gabriel che si era già soffermato sulla \"Vita Nuova\" (1845-49), allarga gli orizzonti a quella affascinante e variegata rimeria dei tempi di Dante e decide di farne un florilegio da trasmettere al pubblico inglese, per il momento ignaro di tanta bellezza e grandezza. Nasce così l'antologia \"Early italian poets\", in questo volume presentata per la prima volta in Italia in edizione commentata. Il repertorio organico approntato da Dante Gabriel presenta in galleria, con una traduzione non letterale ma fedele all'originale (con attenzione alla metrica e alla rima), una produzione di testi certamente poco conosciuti in Europa e pieni di riferimenti ad una cultura cortese che aveva il suo perno principale nell'amore, nel sentimento spontaneo che nasce dallo sguardo, penetra fino al cuore e che culmina nell'angelizzazione della donna. Atmosfere incantate e delicatezze medievali alimentano l'immaginazione e stimolano la sensibilità di Dante Gabriel, dal cui pregevole lavoro trarrà non pochi insegnamenti T.S. Eliot.\u003c\/p\u003e","brand":"Carabba","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":57349716803909,"sku":"978-88-6344-328-8","price":26.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1024\/7346\/6181\/files\/247070099-2.jpg?v=1773181767"},{"product_id":"il-carteggio-recuperato","title":"Il carteggio recuperato","description":"\u003cp\u003eQuesto non è soltanto ed esattamente il carteggio intercorso tra Gabriele D'Annunzio e Giacomo Puccini, ma piuttosto il “romanzo epistolare” della loro fallita e ostinata collaborazione. In quanto “romanzo” c'è anche un po' di finzione o meglio: d'invenzione. Il curatore ha ricomposto un carteggio mutilo e squilibrato colmando i vuoti con altre lettere, provenienti da carteggi di amici, editori, collaboratori dei due protagonisti. Un accordo fra il Poeta e il Maestro era davvero impossibile? E se è così perché fu tentato per ben sei volte? Meri interessi economici – si è detto. La musicologia, ancor più che la letteratura è terreno di scontro partitico, di militanza. Questo epistolario ha l'ambizione di riaprire i conflitti fra due grandi personaggi della cultura italiana\u003c\/p\u003e","brand":"Carabba","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":57349820350789,"sku":"978-88-95078-05-2","price":21.0,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1024\/7346\/6181\/files\/45748227.jpg?v=1773183028"},{"product_id":"il-discorso-discorde-voci-e-figure-dellinquietudine-novecentesca","title":"Il discorso discorde - Voci e figure dell'inquietudine novecentesca","description":"\u003cp\u003eIl libro rintraccia, per modelli esemplari, questo filo conduttore che si sviluppa orizzontalmente lungo l'intera dorsale del secolo, e, verticalmente, nella complessità ispirativa dei singoli percorsi testuali: da D'Annunzio a Ungaretti e Montale, da Gozzano e Comi a Betocchi e alla terza generazione di Bigongiari e di Luzi, il patema contemporaneo si perpetua con sempre nuove acquisizioni sia al livello di immaginario che a quello delle scelte linguistiche e di stile, e si consegna alle generazioni successive (Paolo Manetti e Roberto Mussapi), confermando il suo radicamento nella tradizione del moderno come si è venuta costituendo con Leopardi e Baudelaire e con tutta la grande tradizione del simbolismo europeo.\u003c\/p\u003e","brand":"Carabba","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":57349829099845,"sku":"88-88340-24-6","price":19.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1024\/7346\/6181\/files\/45731906.jpg?v=1773183381"},{"product_id":"il-fuoco-e-la-metamorfosi-saggi-su-mario-luzi","title":"Il fuoco e la metamorfosi. Saggi su Mario Luzi","description":"\u003cp\u003eGiancarlo Quiriconi è stato un appassionato lettore e interprete di tanta poesia del nostro Novecento. Nei suoi lavori (tra prima e quinta generazione, su Ungaretti, Campana, il Surrealismo, Betocchi, Sereni, Piccolo, Bigongiari, Zanzotto, Ramat, Mussapi, De Angelis...), ha unito istanze storico-critiche con un forte interesse per le strutture antropologiche dell’immaginario. La sua attenzione alla comparatistica, nel rapporto soprattutto tra la letteratura italiana e francese, lo ha reso naturaliter sensibile al momento di maggiore elaborazione teorica e poetica del secondo quarto del secolo scorso, quando alla chiusura politica del fascismo un gruppo di giovani appassionati di cultura europea rispose puntando tutto sulla ricerca etica dell’arte e sul valore della letteratura come vita. All’ermetismo e ai suoi sviluppi, specialmente all’opera di Mario Luzi, Quiriconi ha dedicato molta parte delle sue ricerche. Continua a essere un punto di riferimento il suo libro giovanile sul poeta e la vita intellettuale dell’Italia di quegli anni: un libro ormai introvabile che era apparso dal bolognese Cappelli nel 1980 accompagnato da una prefazione di Carlo Bo che lo qualificava come il “più ricco” dedicato all’autore. È grande merito di questa edizione il riproporlo, completato nelle note, con l’aggiunta di testimonianze, di una bibliografia… Non basta; a quel percorso che tra fuoco e metamorfosi seguiva lo svolgersi di una poesia portatrice anche di filosofia, di racconto, si aggiungono ora i successivi interventi sul teatro (Quiriconi ne aveva curato l’edizione completa per Garzanti nel ’93), sulla saggistica (a prova della stima e amicizia che Luzi aveva per lui ne aveva assemblato raccolte nell’89 e nel ’95), sulle traduzioni, sui rapporti con il Simbolismo, e affondi sulla nozione del tragico e sul segno lasciato nello scriba dai problemi e dalle inquietudini del nostro tempo. Le letture che negli anni Quiriconi ha fatto delle esperienze poetiche novecentesche intridono il suo dialogo critico con quella che ancora può definirsi (come l’aveva chiamata con precoce lungimiranza) “la scommessa totale di Mario Luzi”. Una scommessa che transita dall’inferno al limbo per avanzare, tramite una lenta, sicura dizione, verso la speranza. Oltre l’assenza, insomma, Quiriconi sottolinea l’importanza dell’invocazione, oltre l’attesa e il giardino di Armida il graduale ascendere nei gradi della ‘febbre eterna’. Un modo che lo scrittore aveva per “consumare” (uso parole sue), tramite un “accento di necessità inderogabile” la “vicenda umana” passando da una raccolta all’altra verso iterazioni d’infinito, in una “perdita dell’esistenza” che - viene fatto di pensare adesso davanti a questo libro - regala al poeta e al suo critico una prolungata “dimensione vitale”, una rinnovata, preziosa durata. [Anna Dolfi]\u003c\/p\u003e","brand":"Carabba","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":57349931991365,"sku":"978-88-6344-768-2","price":30.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1024\/7346\/6181\/files\/Quiriconi-Copertina-DEF.jpg?v=1773183742"},{"product_id":"il-segno-dei-vinti-antropologia-e-letteratura-in-verga","title":"Il segno dei vinti - Antropologia e letteratura in Verga","description":"\u003cp\u003ePiù di uno studioso si è perso nel tentativo di spiegare criticamente il fondamento biologico del nichilismo di Giovanbni Verga, uno dei massimi autori della letteratura italiana, collocabile temporalmente nel positivismo, ma, ancora attuale, come dimostra la vitalità di personaggi come Malpelo o la Lupa nell'immaginario collettivo. Il volume inquadra i testi verghiani nel tessuto scientifico, restituendo la complessità di un'opera interpretante la natura e la cultura quali esse sono, cioè espressione unica dell'universo simbolico che vive dentro l'uomo.\u003c\/p\u003e","brand":"Carabba","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":57352835465541,"sku":"88-88340-70-X","price":20.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1024\/7346\/6181\/files\/45731981.jpg?v=1773210796"},{"product_id":"interviste-a-dannunzio","title":"Interviste a D'Annunzio","description":"\u003cp\u003eDisponibile anche in formato e-book (e-pub e pdf) su Bookrepublic, Ibs, Amazon e su tutti i maggiori e-book store Mediante le interviste sparse sui giornali è possibile delineare un itinerario per certi aspetti sconosciuto dell'opera e della personalità di D'annunzio nelle sue fasi più significative e nei vari settori creativi (dalla poetica alla poesia al romanzo, dal teatro al cinema, alla politica), mentre per altri versi trovano conferma atteggiamenti già collaudati in sede ufficiale. In ogni modo, l'intera documentazione qui raccolta offre un ventaglio di riflessioni e di dichiarazioni che allarga gli orizzonti della ricerca e li irrobustisce, restituendo un profilo del personaggio e dell'uomo da tutt'altra angolazione, se non altro mai tentata fino ad ora ...\u003c\/p\u003e","brand":"Carabba","offers":[{"title":"Cartaceo","offer_id":57358915010885,"sku":"88-88340-39-4","price":21.0,"currency_code":"EUR","in_stock":false},{"title":"eBook","offer_id":57358915043653,"sku":"9788863443080","price":10.99,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1024\/7346\/6181\/files\/Schermata-2020-11-25-alle-16.14.04.png?v=1773211717"},{"product_id":"larciere-e-la-pittrice","title":"L'arciere e la pittrice","description":"\u003cp\u003eGiovane, ricchissima ed eccentrica, l’americana Romaine Brooks incontra Gabriele D’Annunzio alla Capponcina, quando lo scrittore viveva da principe del Rinascimento sulle colline fiorentine mentre la giovane pittrice si dedicava ad approfondimenti nel mondo dell’arte antica e moderna. Si rivredranno a Parigi, a partire dal 1910, intensificando i rapporti e la corrispondenza. Nasceranno – da un rapporto anche amoroso, breve e burrascoso – progetti culturali comuni, in particolare intorno al tema del Martirio di San Sebastiano, che riunisce artisti dell’avanguardia culturale. Romaine Brooks eseguirà anche ritratti del poeta, che diventeranno poi celebri rappresentazioni dell’uomo in esilio e dello scrittore soldato. Ma, oltre questi progetti puntuali, realizzati con la partecipazione di altri celebri rappresentanti della cultura europea, il carteggio svela altri aspetti di un’esistenza sempre inquieta, alla ricerca della perfezione artistica, che contraddistingue questi due spiriti liberi, destinati ad osservarsi da lontano. Per D’Annunzio la Brooks diventerà “Cinerina”, un nomignolo azzeccato, che allude alla capacità, particolarmente innovativa per l’epoca, di usare tutte le sfumature del grigio e di dipingere quasi senza colore, facendo emergere dai ritratti l’anima dei personaggi.\u003c\/p\u003e","brand":"Carabba","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":57353279504709,"sku":"978-88-6344-517-6","price":22.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1024\/7346\/6181\/files\/copertina-larciere-e-la-pittrice.jpg?v=1773212813"},{"product_id":"la-leggenda-di-rossetti-e-la-voce-di-dante","title":"La leggenda di Rossetti e la voce di Dante","description":"\u003cp\u003eÈ del tutto normale che circolassero voci e dicerie su Dante Gabriel Rossetti, un artista che visse in una Tudor House della famiglia reale, con un giardino di un acro abitato dagli animali esotici più strani, che ai pochi fortunati visitatori si presentava con un mantello scuro di una foggia d’altri tempi, che preferiva girare le strade di Londra soltanto di notte, e che visse i suoi ultimi anni come un eremita. Era un pittore che secondo i pittori non sapeva dipingere, ma i suoi quadri erano sulla bocca di tutti quando pochi li potevano vedere, perché la sua regola era di non esporre per il pubblico. Gli amanti della poesia conoscevano i suoi versi a memoria prima che venissero pubblicati, ma per il pubblico era poetica già la storia “segreta” di quel volume manoscritto, romanticamente sepolto nella bara della moglie per restare accanto a lei per l’eternità. Peraltro, per sommare le stranezze, quel volume venne riesumato durante una missione notturna, in modo che tutti potevano finalmente leggere quei versi per essere affascinati da una musica nuova, ipnotizzati da un ritmo arcano e soave che contrastava con le tante immagini misteriose, mortuarie e sinistre. Nasceva così come racconto orale, e si consolidava poi negli scritti biografici, una vera e propria Rossetti Legend. Ma questa leggenda poteva anche essere il modo per poter raccontare, per altre vie, la grandezza e l’unicità di un genio. Seguendo questa ipotesi interpretativa, questo libro raccoglie le testimonianze di un’epoca che, aspettando che si concretizzassero gli strumenti tecnologici del fonografo e del grammofono, cercava di descrivere l’incanto leggendario della voce «magnetica» di un uomo e di un poeta. Era un poeta dall’accento strano e con un nome italiano, il nome di un gran de poeta «medievale». Era come se nei suoi versi si sentisse una voce d’altri tempi e di un’altra lingua: la voce di Dante.\u003c\/p\u003e","brand":"Carabba","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":57353594470725,"sku":"978-88-6344-620-3","price":28.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1024\/7346\/6181\/files\/De-Ventura-Copertina-DEF.jpg?v=1773215100"},{"product_id":"lettere-a-barbara-leoni","title":"Lettere a Barbara Leoni","description":"\u003cp\u003eTra i tanti carteggi dannunziani già pubblicati è questo uno dei più rilevanti (le lettere presentate sono per tre quarti inedite) perchè ci permette di seguire la genesi di molte poesie e soprattutto di molti brani di quello che sarà il Trionfo della Morte: le lettere più intensamente emotive e più finemente psicologiche divennero materia del romanzo.\u003c\/p\u003e","brand":"Carabba","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":57355153539397,"sku":"978-88-95078-77-9","price":35.0,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1024\/7346\/6181\/files\/45748082.jpg?v=1773225246"},{"product_id":"lettere-a-natalia-de-goloubeff","title":"Lettere a Natalia de Goloubeff","description":"\u003cp\u003eImmaginifico, suadente ed inimitabile, ma anche riflessivo, meditativo, incline alla malinconia: il D'Annunzio delle lettere a Natalia de Goloubeff, la donna che gli fu vicino nell'ultimo periodo di permanenza alla Capponcina e negli anni dell'esilio ad Arcachon. Date per disperse e da poco tornate alla luce, costituiscono la cronaca di uno dei periodi pi importanti e meno documentati della sua vita. Preziose per ricostruire le tappe della liaison amorosa, le lettere ci trasmettono notizie essenziali sulla produzione dannunziana di quegli anni (Fedra, Forse che si forse che no, gli scritti del periodo francese), sui progetti letterari e teatrali e le collaborazioni con gli impresari di scena, attori e musicisti: tra le tante personalit, Puccini, Pizzetti, Mascagni, Reinhardt, Debussyl, Astruc, Diaghilev, Ida Rubinstein. I documenti disegnano così l'immagine del poeta dietro le quinte, che non risparmia giudizi sferzati sul teatro parigino, visto come una bassa cucina teatraIe e un'ignobile casa di prostituzione. In controluce affiora il ritratto umorale dell'epistolografo oppresso dal peso del lavoro e disilluso dal progressivo deterioramento del rapporto con Natalia. Il trionfo di quella cifra della malinconia costante nell'opera dannunziana in quanto connaturata nell'indole stessa dell'uomo e della vita.\u003c\/p\u003e","brand":"Carabba","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":57355168973125,"sku":"88-88340-69-6","price":21.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1024\/7346\/6181\/files\/45731939.jpg?v=1773225346"},{"product_id":"luigi-e-antonietta","title":"Luigi e Antonietta","description":"\u003cp\u003eMemorie di famiglia (1886-1919) A cura di Dina Saponaro e Lucia Torsello Quello che ad Andrea Pirandello (1925-2016), nipote del grande scrittore e figlio di Stefano, sembrava “un libro infinito”, è ora in parte racchiuso in queste pagine dove si narrano le vicende della famiglia con particolare riguardo alle prime fasi del matrimonio di Luigi e Antonietta. La creatività di Luigi Pirandello si intreccia con i percorsi dolorosi dell’animo di sua moglie Antonietta, coinvolgendo i tre giovani figli in un modus vivendi del tutto originale. Quella singolare comunità di persone, guidata dall’inventiva amorevole ed incessante di Luigi Pirandello, riesce ad aggirare mille ostacoli per poter vivere ed abitare uno spazio fisico comune fino al 1919, anno dell’improcrastinabile ricovero di Antonietta in una clinica psichiatrica sulla Via Nomentana, a Roma. Frutto di una lunga e assidua conversazione con l’autore, Dina Saponaro e Lucia Torsello, hanno ricostruito una preziosa e inedita testimonianza “dall’interno” della famiglia Pirandello attraverso gli occhi di un partecipe osservatore che racconta, fin dagli anni dell’infanzia e via via nel tempo, la sua vicinanza affettuosa con il celebre nonno. Tra i suoi intenti c’è quello di chiarire il complicato rapporto tra Luigi e Antonietta mantenendo una doverosa imparzialità, lasciando parlare i fatti, i documenti. Dal racconto si manifesta fin da subito anche la voce di Stefano Pirandello, protagonista e testimone diretto di quegli anni. È da lui che Andrea eredita in gran parte la narrazione di quelle vicende, sicché le voci si alternano e si sommano nella creazione di una scrittura che oltrepassa le pareti domestiche e diviene necessariamente memoria pubblica.\u003c\/p\u003e","brand":"Carabba","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":57355290739013,"sku":"978-88-6344-487-2","price":25.0,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1024\/7346\/6181\/files\/luigi-e-antonietta.jpg?v=1773225755"},{"product_id":"modelli-e-forme-della-narrazione","title":"Modelli e forme della narrazione","description":"\u003cp\u003eGli studi raccolti in questo volume non ambiscono a comporre il quadro organico dell’evoluzione della narrativa italiana tra Otto e Novecento; tuttavia, essi sono strettamente convergenti sia per le prospettive storico-critiche che sottendono sia per il riferimento a specifici metodi d’analisi. I termini “modelli” e “forme” che compaiono nel titolo alludono proprio all’obiettivo di incrociare i tratti salienti di un discorso orientato sulla dimensione storica della narrativa con quelli di una disamina tecnica di alcuni elementi strutturali che ne connotano la sostanza letteraria. Ciò nella convinzione che la critica non possa costituirsi come mero meta-discorso indifferente alle variabili culturali del tempo e delle forme che organizzano i significati, ma debba tener fede in primo luogo alla realtà dell’oggetto di cui si occupa, ovvero i testi e la loro natura di strumenti polisemici nell’ambito della comunicazione. Del resto, le parole rinviano a due categorie ermeneutiche chesi implicano a vicenda: i modelli altro non sono che forme tendenti nel tempo a divenire standard, a costituirsi come entità più o meno definite dalla tradizione, e le forme, a loro volta, non di rado esercitano un’azione modellizzante nella catena della memoria letteraria. Sulla base di tali assi di riferimento, il libro indaga la ricezione e il riuso del modello narrativo manzoniano, scende nei dettagli tecnici ed ideologici della novellistica verghiana, discute motivi e modi della reazione antinaturalista dell’ultimo Ottocento da parte di due scrittori elettivamente spiritualisti (come Fogazzaro e la Serao), si sofferma sulla libera e “sperimentale” reinterpretazione del modello autobiografico tradizionale nel Libro segreto di D’Annunzio, nonché sui meccanismi affabulatori nel Silone romanziere. Il saggio in appendice, infine, propone una riflessione su uno dei modelli di minor impatto nella nostra tradizione narrativa, quello del Bildungsroman.\u003c\/p\u003e","brand":"Carabba","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":57355390714181,"sku":"978-88-6344-211-3","price":15.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1024\/7346\/6181\/files\/45748336-1.jpg?v=1773226405"},{"product_id":"poesie-1909-1923","title":"Poesie (1909-1923)","description":"\u003cp\u003eTrasferitosi dall'Abruzzo a Roma nel 1905, Enzo Marcellusi aderì alla temperie culturale e poetica suscitata dal Crepuscolarismo. Valeria Giannantonio, attraverso lo studio della produzione poetica del Marcellusi, sia quella edita da Carabba nel 1923 che quella inedita, sottolinea l'importanza che hanno i cosiddetti minori all'interno dei movimenti letterari in genere e, in questo caso all'interno di un Crepuscolarismo ripensato criticamente come momento positivo di rinascita e non di decadenza della poesia italiana.\u003c\/p\u003e","brand":"Carabba","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":57355960451397,"sku":"978-88-95078-61-8","price":23.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1024\/7346\/6181\/files\/45748070.jpg?v=1773229591"},{"product_id":"prose-disperse","title":"Prose disperse","description":"\u003cp\u003ePer uno studio completo dell'opera pascoliana è mancato, fino ad oggi, uno strumento di fondamentale importanza: la raccolta delle Prose disperse che Augusto Vicinelli, curatore dei Pensieri di varia umanità e degli Scritti danteschi apparsi nella collana mondadoriana dei Classici Contemporanei Italiani tra il 1946 e il 1952, intendeva pubblicare come la croce e il premio del suo intenso lavoro ma che non riusciva a terminare prima della morte.\u003c\/p\u003e","brand":"Carabba","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":57355966153029,"sku":"88-88340-27-0","price":21.0,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1024\/7346\/6181\/files\/45731996.jpg?v=1773229685"},{"product_id":"ricordi","title":"Ricordi","description":"\u003cp\u003eI Ricordi di William Michael Rossetti, prima traduzione italiana di un eccezionale libro di memorie (Some reminiscences) apparso a Londra in due volumi nel 1906, raccontano la vera storia dell’affascinante famiglia originata dal patriota ed esule italiano Gabriele (1783-1854). Lontano dal furore creativo del più illustre fratello Dante Gabriel, poeta e pittore fondatore della Confraternita Preraffaellita, nonché dalla sensibilità contorta di Christina, una delle maggiori voci poetiche dell’Ottocento europeo, il terzogenito dei Rossetti condusse una vita appartata e riflessiva, ma non per questo meno importante come guida spirituale di un clan unito dagli stessi pensieri, sentimenti e abitudini intellettuali. William, rivendicando il ruolo di testimone privilegiato di vicende culturali dalla portata internazionale, scelse per sé di dedicarsi ad una sorta di “monumentalizzazione” dei componenti il nucleo familiare e dei personaggi che con essa entrarono in contatto, da Ford Madox Brown, ad Elisabeth Siddal, a William Morris, a Swinburne, ai Browning , a Tennyson, a Shelley, a molti altri. La premura del memorialista, sorretta da una concretezza analitica in grado di fissare con precisione le date di un evento, è animata da una vis malinconica sempre stretta, fin dalle dediche d’apertura, attorno all’indissolubile ceppo, che è forse connotazione mediterranea più che anglosassone: la famiglia come punto di forza, finestra sul mondo, anzi è essa stessa il mondo, forgiando l’identità dell’uomo e la sua orgogliosa appartenenza ad una stirpe. La straordinaria capacità rievocativa di William, inoltre, fa della sua scrittura un documento di preziosa informazione non solo sul versante privato, ma anche per la ricostruzione dello sfondo sociale e culturale dell’intera età vittoriana.\u003c\/p\u003e","brand":"Carabba","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":57355995251013,"sku":"88-95078-02-0","price":22.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1024\/7346\/6181\/files\/45748016.jpg?v=1773230281"},{"product_id":"roberto-bracco-e-la-societa-teatrale-fra-ottocento-e-novecento","title":"Roberto Bracco e la società teatrale fra Ottocento e Novecento","description":"\u003cp\u003eAutore fra i più amati e più bersagliati, al centro di infuocate polemiche fra sostenitori e detrattori, emarginato e ridotto al silenzio dalla politica culturale fascista, Bracco si ripropone oggi con rinnovata curiosità all'attenzione dei lettori e all'interesse degli specialisti. Il libro, specie per la corposa ricognizione bibliografica e per i documenti epistolari inediti che porta alla luce, è uno strumento di lavoro prezioso per chi voglia approfondire la figura dello scrittore napoletano nel vivo contesto della società teatrale ottonovecentesca. I saggi introduttivi indagano su alcuni tratti della scrittura drammaturgica di Bracco: la natura del suo umorismo gaio e triste, il motivo dell'adulterio nelle sue infinite combinazioni, la grammatica scenica di alcune pieces, la presunta influenza di Ibsen.\u003c\/p\u003e","brand":"Carabba","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":57356010815813,"sku":"88-88340-33-5","price":20.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1024\/7346\/6181\/files\/45731959.jpg?v=1773230547"},{"product_id":"romualdo-pantini-tutte-le-poesie","title":"Romualdo Pàntini. Tutte le poesie","description":"\u003cp\u003e«Era bello, di una bellezza gentile e nervosa, socievole ma anche riservato» – hanno scritto di lui i suoi contemporanei – Romualdo Pàntini (1877-1945), conterraneo di D’Annunzio e fiorentino d’adozione, anzi cosmopolita, è personalità epigonica ma complessa, l’espressione decadente dell’arte totale. Per molti anni inviato speciale e critico d’arte del «Marzocco», drammaturgo, traduttore di Dante Gabriel Rossetti e di George Meredith, viaggiatore instancabile, esperto delle principali lingue europee, fu amico di Pascoli e di D’Annunzio, cultore convinto della «pura Bellezza». Pàntini è la testimonianza concreta delle inclinazioni più vitali presenti nella poesia dell’Italia a cavallo tra Otto e Novecento, aperta alle correnti d’oltralpe ma non disgiunta dalle radici classiche della tradizione. Tra le personali rielaborazioni della poetica di Poe e di Keats, allora di moda, e la frequentazione affettiva e culturale del maggiore esponente del Preraffaellismo, approda ad una concezione della poesia come effetto dello stato di trasognamento, prodotto eccezionale dell’attimo, allorché l’io abbandona il suo stato contingente per librarsi in un sovramondo incantato, dal cui angolo visuale la realtà acquista una specifica fisionomia, tra distorsione e trasparenza. Egli vive il travaglio dei suoi tempi e, mentre è alla sofferta ricerca dell’assoluto, non disconosce il valore creativo della modernità e dell’era tecnologica. «Frutto di un’attenta ricerca, impresa tutt’altro che facile – scrive Silvio Pasquazi nella Premessa – (lo spirito inquieto e l’esistenza raminga condussero Pàntini ad essere custode poco ordinato delle sue carte), quest’edizione criticamente condotta di tutte le sue poesie, costituisce un affondo storico notevole su un intricato tessuto culturale tra i meno frequentati dalla critica». Peraltro, quest’edizione (uscita per la prima volta nel 1975 e ora riproposta), ha fatto da battistrada nel corso degli anni ad una serie di studi che hanno permesso di ricostruire una stagione importante e variegata della nostra cultura tra letteratura e giornalismo, quella che oggi non a caso viene definita l’Italia dei «nobili spiriti».\u003c\/p\u003e","brand":"Carabba","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":57356075237701,"sku":"978-88-6344-531-2","price":25.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1024\/7346\/6181\/files\/pantini.-tutte-le-poesie.jpg?v=1773231022"},{"product_id":"superfluo-come-il-respiro","title":"Superfluo come il respiro","description":"\u003cp\u003eSe il respiro è indispensabile e se il superfluo è come il respiro, va da sé che anche il superfluo diventa indispensabile. È una logica elementare, ma niente affatto scontata se per superfluo si intende la letteratura, com'è ormai comunemente accertato nella società dell'utile e del materiale. Nonostante le forze contrarie messe in atto dalla società contemporanea, è necessario sintonizzarsi con quel processo fantastico che educa al viaggio verso un'altra dimensione. La modernità ha sviluppato un'idea di progresso che ha puntato sul benessere e sulla ricchezza come stato sociale, autorizzando un neo-cinismo refrattario a valori di altra entità e spessore. Ne consegue un'inarrestabile e avvilente decivilizzazione del vivere comune. La rincorsa al godimento materiale ha portato l'uomo a dimenticare le esperienze umane più profonde. A farne le spese sono state soprattutto le discipline umanistiche in generale e la letteratura in particolare, la quale è di solito relegata nella mentalità diffusa a inezia, o peggio, a \"chiacchiera\" che toglie tempo all'efficienza. Le riflessioni contenute in questo saggio hanno l'ambizione di riproporre all'attenzione la dignità culturale dell'uomo e il suo pensiero verticale discutendo di una serie di testimonianze esemplari, che vanno da Cavalcanti a Boccaccio, dal De Sanctis che parla ai giovani ingegneri del Politecnico di Zurigo, agli scrittori della modernità come Leopardi, Pascoli, D'Annunzio. Senza dimenticare Dante e la forza della sua potente immaginazione, tema centrale di gran parte del discorso, unitamente al potere della leggerezza, al piacere del testo e alla suggestione della bellezza creativa che nasce dalla parola, unico strumento di cui la letteratura, a differenza di altre manifestazioni artistiche, dispone per incantare.\u003c\/p\u003e","brand":"Carabba","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":57356456198469,"sku":"978-88-6344-843-6","price":20.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1024\/7346\/6181\/files\/Oliva-Copertina-DEF.jpg?v=1773234376"},{"product_id":"taccuini-inediti","title":"Taccuini inediti","description":"\u003cp\u003eQuasi nascosti tra le carte del Fondo Angeli-Dennis di Vancouver, i \"Taccuini inediti\" di Gabriele Rossetti (Vasto, 1783 - Londra 1854) rappresentano una delle più significative esperienze di ricerca condotte nell'ultimo decennio dal Centro Europeo di Studi Rossettiani. Tra i Fondi Preraffaeliti nel mondo, quello della British Columbia è, senza dubbio, ricettacolo di materiale in gran parte da esplorare e catalogare, soprattutto nella sezione di Italianistica. Edizione curata da Mariella Di Brigida\u003c\/p\u003e","brand":"Carabba","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":57356457017669,"sku":"978-88-6344-577-0","price":30.0,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1024\/7346\/6181\/files\/9788863445770_0_221_0_75.jpg?v=1773234382"},{"product_id":"unidea-di-dannunzio","title":"Un'idea di D'Annunzio","description":"\u003cp\u003eIn questo volume l’autore riunisce i frutti dei suoi ultimi trent’anni di studi dannunziani: tessere scintillanti in un mosaico cui il critico consegna la sua complessiva Idea di d’Annunzio.\u003c\/p\u003e","brand":"Carabba","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":57356630786373,"sku":"978-88-6344-710-1","price":35.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1024\/7346\/6181\/files\/unidea-di-dannunzio.jpg?v=1773235586"},{"product_id":"unombra-di-dante","title":"Un'Ombra Di Dante","description":"\u003cp\u003eA cura di Paolo De Ventura. Pubblicato per la prima volta a Londra nel 1871 (con 12 riedizioni tra vecchia e nuova Inghilterra fino al 1910), il “capolavoro” di Maria fu salutato dal dantista americano James Russel Lowell come “il miglior commento che sia mai apparso in inglese, e il migliore che sia apparso in Inghilterra, dopo il Comento analitico di suo padre”. Scritto da un apparente outsider del mondo letterario e, dato non sottovalutabile nel contesto dell’Inghilterra vittoriana, da una donna, il volume rappresenta il primo esempio di un Companion to Dante. Più che un’antologia finemente introdotta e commentata, A Shadow of Dante è un racconto a due voci entusiasmato e avvincente, una lezione di vita e letteratura con cui la futura suor Maria offriva al mondo anglosassone il tesoro di conoscenza dei dantismi di famiglia. Paolo De Ventura (1968), dopo una tesi diretta da Luca Serianni, alla Sapienza, in storia della lingua italiana, e dopo il diploma in biblioteconomia alla Biblioteca Vaticana, ha proseguito i suoi studi negli Stati Uniti (Duquesne e Cornell University), conseguendo un Master e un Ph.D. in lingue e letterature romanze ad Harvard. Su Dante ha pubblicato vari saggi e il volume Dramma e dialogo nella “Commedia di Dante” (Liguori 2007). Membro del Comitato scientifico del Centro Europeo di Studi Rossettiani, dal 2004 è lettore di letteratura italiana all’università di Birmingham.\u003c\/p\u003e","brand":"Carabba","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":57356634620229,"sku":"978-88-6344-150-5","price":25.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1024\/7346\/6181\/files\/45748317.jpg?v=1773235592"},{"product_id":"vite-vissute-di-gabriele-dannunzio","title":"Vite vissute di Gabriele D'Annunzio","description":"\u003cp\u003eA più di settant’anni dalla morte le vicende umane di Gabriele D’Annunzio continuano a destare viva attenzione. Il suo vivere inimitabile ha bisogno di approfondimenti ed esplicazioni; la discussione sulle fasi e le modalità legate alla presunta operazione autopubblicitaria che il Vate ordì con una sapiente strategia di marketing si agita ancora. Come si diventa un Divo? Quali sono gli elementi e le fasi che concorrono, sulla base di determinati presupposti ‘scientifici’, a determinare la fenomenologia del divismo dannunziano? Come si passa alla consacrazione in Mito? Gli strumenti forniti dalla sociologia della letteratura aiutano ad indagare tali aspetti, sollevando problematiche complesse in cui va - a tutt’oggi - ancora ridefinito in maniera più specifica il ruolo che Gabriele D’Annunzio ebbe nella vicenda. Straordinario pubblicitario, innovatore della comunicazione di massa, ma anche ‘vittima sacrificale’ dell’infernale macchina dell’informazione. Le sue molteplici vite finiscono per essere vissute anche da quel contesto mitizzante popolato da scrittori, critici, giornalisti e burocratici della letteratura (come li chiamava Croce). Attraverso il colorato campionario di aneddoti di vita dannunziana - seguendo questa prospettiva - si scopre quanto sia stato determinante nella formazione e nascita del Mito la voce dei corridoi di una redazione, il pettegolezzo da salotto, lo scoop sensazionalistico, la notizia divulgata sui giornali dell’epoca, ripresa da più testate, smentita dall’autore e per questo ancora viva da passare di bocca in bocca. L’infinito puzzle di memorie e ricordi dannunziani costituisce, dunque, un genere sui generis, un mondo parallelo fatto di vite parallele in cui il D’Annunzio dalle infinite sembianze (myriomorphos, così si firmava) rivive anche solo attraverso l’impressione di un ricordo, trovando il suo spazio vitale in un diverso ‘punto vista’, fuori da ogni principio di obiettività storica e in nome del più puro soggettivismo. Immagine (di sè), immaginazione (della sua opera) ed immaginario (pubblico collettivo) rappresentano il perimetro della sua esistenza e da qui muove alla sfida del tempo il Mito Gabriele D’Annunzio.\u003c\/p\u003e","brand":"Carabba","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":57356976881989,"sku":"978-88-6344-061-4","price":22.5,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1024\/7346\/6181\/files\/45748231.jpg?v=1773236102"}],"url":"https:\/\/editricecarabba.it\/collections\/la-biblioteca-del-particolare.oembed?page=2","provider":"Casa Editrice Carabba","version":"1.0","type":"link"}