{"title":"TransExPress","description":"","products":[{"product_id":"antonio-russo-uno-scrupoloso-reporter-di-cuore","title":"Antonio Russo. Uno scrupoloso reporter di cuore","description":"\u003cp\u003eIl 16 ottobre del 2000, in un sentiero di campagna nei dintorni di Tbilisi, un pensionato scopre il corpo di un uomo con il torace fracassato. È Antonio Russo, reporter diventato popolare l'anno precedente in Kosovo quando restò il solo occidentale a raccontare l'ultima fase della pulizia etnica perpetrata dai serbi. In Georgia aveva raccolto significativa documentazione sulle armi proibite usate dalle milizie russe sui civili ceceni, e proprio in quei giorni doveva rientrare in Italia. Sin dalle prime battute le indagini georgiane appaiono viziate da ambiguità e depistaggi, mentre l'inchiesta parallela della Procura romana si dipana su basi incerte e il solo indiziato si rivela estraneo all'omicidio. Attraverso un lavoro certosino, Ottenga Barattucci ricostruisce l'intensa vita del giornalista e smonta pezzo pezzo la duplice inchiesta sull'omicidio mettendo in luce approssimazioni, ambivalenze e omissioni, e non ultima, per ragioni e in forme diverse, la sudditanza di entrambi i Paesi alla Russia di Putin. Ed è forse questa la ragione prima per cui nessun colpevole e nessuna verità sono stati accertati e Antonio Russo, e il suo esemplare stile d'informazione che imbarazzava il potere smascherando responsabilità e realtà scomode, sono naufragati nel mare dell'oblio.\u003c\/p\u003e","brand":"Carabba","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":57338213892421,"sku":"978-88-6344-857-3","price":18.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1024\/7346\/6181\/files\/9788863448573.jpg?v=1773082270"},{"product_id":"beslan-nessun-indagato","title":"Beslan. Nessun indagato","description":"\u003cp\u003eQuesto volume è una testimonianza precisa e toccante della lotta condotta da una donna tenace, per cercare la verità sugli avvenimenti del 3 settembre 2004 a Beslan, per mostrare le responsabilità del governo russo nella strage. Ella Kesaeva, testimone oculare degli avvenimenti, parente di alcune delle vittime, è presidente di \"Golos Beslana\" (La voce di Beslan), l'unica associazione rimasta a combattere per i diritti delle vittime. “Sapevamo, e sappiamo ancora adesso, che il Paese è governato dai servizi segreti, vale a dire dall’FSB o, per chi non lo avesse ancora capito, dal KGB. Certo, la verità su Beslan è difficile da digerire, ma ancora più terrificante appare la struttura organizzativa emersa alle sue spalle, tanto più pericolosa dei combattenti indipendentisti nascosti nel sottobosco della società. Una struttura che si avvale del sostegno e della forza del Governo. Troppo facile, in questo modo, esulare dalle proprie responsabilità: la guerra dei cinque giorni in Ossezia del Sud, l’Ucraina e Beslan stessa ne sono la prova. In Russia esiste anche un terrorismo di Stato, ed è estremamente pericoloso non soltanto per noi abitanti del Caucaso del Nord, ma per il mondo intero”. Ella Kesaeva TransExPress è una collana di libri contro. Contro la disinformazione, le falsità. Contro se stessi. Le presunzioni che ci caratterizzano sono l’indizio più evidente della nostra scarsa obiettività. Divisi in schieramenti siamo tutti accomunati dalla menzogna. La verità è sminuita, trascurata, quasi sempre distorta. I libri di questa collana cercano di ristabilire un equilibrio, e sono scritti da chi non ha interessi da difendere né ha bisogno di piegare i dati, falsandoli, a ragioni economiche o politiche.\u003c\/p\u003e","brand":"Carabba","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":57346542141765,"sku":"978-88-6344-380-6","price":15.0,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1024\/7346\/6181\/files\/copertina-beslan1_350.jpg?v=1773156525"},{"product_id":"bugie-nucleari-la-vera-storia-di-chernobyl","title":"Bugie nucleari. La vera storia di Chernobyl","description":"\u003cp\u003ePerché dopo oltre 30 anni non abbiamo ancora dati certi sulle conseguenze del disastro di Chernobyl? Quali retroscena internazionali avvolgono quello che è stato definito il più tragico incidente nucleare della storia? Nella vicenda umana di Vassili Nesterenko, fisico nucleare sovietico di grande fama, uno dei primi a sorvolare in elicottero la centrale dopo il disastro, e Yuri Bandazhevsky, direttore del più grande istituto di ricerca medica nelle zone contaminate, incarcerato per sei anni da un tribunale militare per le sue denunce sugli effetti delle radiazioni, l’autrice ricostruisce decenni di bugie, occultamenti, alto spionaggio. Un romanzo-inchiesta ad alta tensione. Che non è un saggio sul nucleare. Che non ha colore politico. Che è semplicemente una storia vera, la testimonianza di chi ha vissuto dal di dentro, con un ruolo di responsabilità e potere, uno dei momenti più terribili della storia recente e ne ha seguite passo passo tutte le conseguenze. E le menzogne. I cui effetti subiamo ancora oggi.\u003c\/p\u003e","brand":"Carabba","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":57346581430597,"sku":"978-88-6344-591-6","price":16.0,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1024\/7346\/6181\/files\/Pochettino.jpg?v=1773156868"},{"product_id":"camillo-son","title":"Camillo\u0026son","description":"\u003cp\u003eVita e morte di due grandi giornalisti tra Italia e America Il racconto, basato su una imponente documentazione d’archivio, delle vite di Camillo e Camille Maximilian Cianfarra, padre e figlio, giornalisti tra Italia e America. Due storie personali che incrociano la grande Storia con tutti i suoi protagonisti, unite da una comune passione e da un tragico destino. Nel nome della libertà. Si chiamavano entrambi Camillo Cianfarra ed erano padre e figlio. Camillo senior, detto Chan, era nato nel 1878 a Lama dei Peligni, in Abruzzo, e a diciott’anni era in America, dove diresse “Il Proletario”, organo degli italiani affiliati al Socialist Labor Party impegnato in un aspro conflitto con gli anarchici di Paterson, la città da cui, nel 1900, Gaetano Bresci partì per assassinare re Umberto I. Passato a “L’Araldo Italiano” di New York, nel 1904 pubblicò Il diario di un emigrato, e si trasferì poi a Roma, corrispondente dei giornali del gruppo Hearst. Seguì tutti i grandi fatti del tempo: dal terremoto di Messina all’assassinio di Joe Petrosino alla prima guerra mondiale, sempre spiato dalle autorità italiane in quanto ritenuto “germanofilo”. Amico dell’ex premier Nitti e fiero antifascista, morì nel 1925 dopo essere stato arrestato e pestato per aver passato alla “Chicago Tribune” i documenti che accusavano Mussolini di aver ordinato l’assassinio di Matteotti. Camillo junior, detto Cian, nato a New York nel 1907 e cittadino americano, fu una grande firma del “New York Times”. Vaticanista e autore di The Vatican and the War (1944) e The Vatican and the Kremlin (1946), dopo la Liberazione ebbe un ruolo importante rispetto alla questione di Trieste, allora centrale nello scenario della Guerra Fredda. Morì nel 1956 nel disastro dell’Andrea Doria. \"La prima cosa che feci nell’assumere l’ufficio della “Chicago Tribune” all’hotel Excelsior in via Veneto fu ripulire la scrivania del mio predecessore. Si chiamava De Santo, e dalle lettere che trovai mi fu subito chiaro che era stato un lavoratore volontario nel campo di Mussolini. Come molti altri corrispondenti che rappresentavano non solo la stampa americana, ma quella di tutto il mondo, aveva anche ricevuto una mazzetta mensile da parte di Mussolini, nella forma di cinquemila parole gratis via telegrafo o cablo. E poi trovai un assistente e interprete, Camillo Cianfarra, e la prima cosa che gli chiesi fu se c’era qualcosa sulle voci che avevo sentito a Parigi, che cioè Mussolini fosse implicato in qualche modo nell’assassinio del suo rivale, il capo del partito socialista Giacomo Matteotti. “Voci?”, esclamò Cianfarra. “I documenti che lo provano, le confessioni degli uomini di Mussolini, si possono trovare in quasi ogni edicola di Roma”. Ma, domandai, perché questa storia che poteva “far tremare il mondo” non è stata divulgata fuori d’Italia?\" George Seldes\u003c\/p\u003e","brand":"Carabba","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":57346586476869,"sku":"978-88-6344-570-1","price":22.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1024\/7346\/6181\/files\/Durante.jpg?v=1773156881"},{"product_id":"gli-angeli-non-sono-tutti-bianchi","title":"Gli angeli non sono tutti bianchi","description":"\u003cp\u003eL'Eritrea è una prigione a cielo aperto dove regna un regime militare dispotico. Ogni giorno centinaia di eritrei scappano dal paese nel tentativo di raggiungere le coste nord africane per imbarcarsi verso l'Europa. Molti di loro muoiono nel deserto o annegano durante la traversata del Mediterraneo. Un gruppo di giovani di Agordat, piccola città eritrea, bruciano la frontiera e attraversano le vie della morte, che dal campo profughi di Shagarab passano per Khartoum, i deserti del Sahara e del Sinai sino alle coste libiche.Tra loro Maryam, una ragazza decisa ad attraversare il mare per dare un futuro al bambino che porta in grembo. Con i suoi compagni di viaggio, e altri 500, si imbarca su una nave di trafficanti. Direzione: Italia. Sull'altra riva del Mediterraneo, in Sicilia, a Roccachianea, piccolo borgo sul mare, Filippo, rientrato in paese dal nord Italia dopo aver perso il lavoro, decide di fare il mestiere che era di suo padre e si imbarca come motorista su un peschereccio. Il destino dell'uomo incrocia quello di Maryam quando il barcone su cui si trova la ragazza cola a picco uccidendo 366 persone. TransExPress è una collana di libri contro. Contro la disinformazione, le falsità. Contro se stessi. Le presunzioni che ci caratterizzano sono l’indizio più evidente della nostra scarsa obiettività. Divisi in schieramenti siamo tutti accomunati dalla menzogna. La verità è sminuita, trascurata, quasi sempre distorta. I libri di questa collana cercano di ristabilire un equilibrio, e sono scritti da chi non ha interessi da difendere né ha bisogno di piegare i dati, falsandoli, a ragioni economiche o politiche.\u003c\/p\u003e","brand":"Carabba","offers":[{"title":"Cartaceo","offer_id":57358419820869,"sku":"978-88-6344-296-0-1","price":13.5,"currency_code":"EUR","in_stock":false},{"title":"eBook","offer_id":57358419853637,"sku":"9788863444407","price":3.99,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1024\/7346\/6181\/files\/copertina-gli-angeli-non-sono714_350.jpg?v=1773181174"},{"product_id":"ikonoklast","title":"Ikonoklast","description":"\u003cp\u003e\"Una donna ucraina\". Una frase che evocava una fanciulla appariscente oppure una signora un po' brusca ma bonaria, la classica \"badante\" pilastro di migliaia di famiglie italiane. Insomma, una sirena tentatrice o una figura protettiva e materna, due ruoli archetipici che attingono entrambi, seppure in maniera diversa, da un pregiudizio etnico e sessista, e collocano la donna ucraina (la mitica \"donna dell'Est\") in una posizione eternamente subordinata. Una donna sottomessa, che ha solo il proprio corpo come risorsa per sopravvivere in un mondo che può desiderarla, sfruttarla, o compatirla, ma mai considerarla una pari. Uno stereotipo che è stato fatto a pezzi dalla guerra della Russia contro l'Ucraina, e che Oksana Shachko aveva cercato di ribaltare già dieci anni fa con la campagna \"L'Ucraina non è un bordello\". La Shachko, co-fondatrice del gruppo Femen, tentava di disintegrare i simboli del patriarcato trasformando l'esibizione spudorata del proprio corpo in un potente strumento di lotta. E così anche le sue opere. Postfazione di Anna Zafesova.\u003c\/p\u003e","brand":"Carabba","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":57349741084997,"sku":"978-88-6344-688-3","price":14.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1024\/7346\/6181\/files\/Ceresa-Copertina-DEF.jpg?v=1773182076"},{"product_id":"la-cura-della-bellezza","title":"La cura della bellezza","description":"\u003cp\u003eQuesta raccolta di saggi si pone l'obiettivo di introdurre a un ampio pubblico artiste, artisti e movimenti creativi ucraini del Novecento e oltre. Il lavoro segue un doppio fil rouge: da un lato gli autori raccontano un'arte che si rivela strumento curativo, tanto per chi la crea quanto per chi la fruisce, a fronte dei traumi storici che hanno afflitto l'Ucraina contemporanea; dall'altro, illustrano come i diversi movimenti creativi si siano fecondati vicendevolmente, selezionando il meglio di sé e contribuendo all'arricchimento del panorama culturale ucraino. Kseniia Konstantynenko esamina la vita e le opere di Alla Horska, artista e dissidente uccisa per mano del KGB, di Kateryna Bilokur, pittrice autodidatta ammirata per il suo esplosivo uso del colore, e di Oleksandra Ekster, massima esponente del cubo-futurismo europeo. Massimo Ceresa analizza il \"Rinascimento fucilato\", in particolare alcune xilografie di Sofiia Nalepinska-Boichuk e il lavoro di Yaroslava Muzyka, artista di multiforme ingegno sopravvissuta a una rivoluzione, a due guerre mondiali e alla detenzione nel gulag. Matteo Benussi riflette sul posto della politica nell'arte ucraina, raccontando il cinema poetico di epoca sovietica (anni '60), la poesia e l'arte amatoriali sviluppatesi sulla scia del disastro di Chernobyl e le sperimentazioni del gruppo odessita di musica estrema White Ward.\u003c\/p\u003e","brand":"Carabba","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":57353587032389,"sku":"978-88-6344-777-4","price":28.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1024\/7346\/6181\/files\/9788863447774.jpg?v=1773214621"},{"product_id":"maledetti","title":"Maledetti","description":"\u003cp\u003ePianosangro, Aspromonte, primi anni ’50. Don Mico, a capo di una potente famiglia criminale, tiene a battesimo Michele, giovane contadino che nell’affiliazione all’onorata società intravede la via del proprio riscatto. La Seconda Guerra Mondiale ha accresciuto l’antica miseria, nella quale attecchiscono i germi della ribellione: due giovani, tra cui Luca, fratello di Michele, lottano per difendere i contadini dalle angherie dei latifondisti. Le lotte contadine, per il popolo, sono l’occasione per affrancarsi dallo status di coloni e per ridare un ruolo sociale agli emarginati e ai reduci di guerra. Al romanzo fanno da sfondo alcuni avvenimenti che caratterizzano la storia della Calabria del secondo dopoguerra (le rivolte contadine, l’alluvione del 1951, la seconda grande ondata migratoria per le Americhe), periodo in cui l’onorata comincia a trasformarsi in un’organizzazione criminale moderna, che realizzerà grandi opere pubbliche e condizionerà la struttura democratica delle istituzioni locali. Le vicende narrate hanno radici negli anni dell’Unità d’Italia, “il grande imbroglio” dal quale sono scaturiti il brigantaggio e la riaffermazione della classe latifondista, che si ricicla nelle nuove forme di potere del sistema democratico e repubblicano del Paese. Protagonista del romanzo è Nina, moglie di Michele. Silenziosa e sottomessa, la donna, a conoscenza degli affari criminali della ’ndrina di Pianosangro e degli efferati delitti del marito, matura lentamente il rimorso e trova la forza di ribellarsi, scardinando un’intera “famiglia” criminale. Reietta da tutti, si chiude nel suo dolore, mentre il suo nome diviene sinonimo di scandalo e disonore agli occhi di un mondo che non riesce e che, forse, non vuole cambiare.\u003c\/p\u003e","brand":"Carabba","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":57355358798149,"sku":"978-88-6344-556-5","price":16.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1024\/7346\/6181\/files\/copertina-maledetti_350.jpg?v=1773226026"}],"url":"https:\/\/editricecarabba.it\/collections\/transexpress.oembed","provider":"Casa Editrice Carabba","version":"1.0","type":"link"}