Jane Austen. Silenzi, lacune, allusioni

Autore: Francesca D’Alfonso
ISBN: 978-88-6344-547-3
Autore: Francesco Marroni
ISBN: 978-88-6344-547-3

18,00

A cura di Francesco Marroni e Francesca D’Alfonso.

Jane Austen è un classico non solo per quello che dice, ma anche per quello che non dice. La sua reticenza non è una figura retorica o un effetto del linguaggio. È qualcosa di più. È il metodo austeniano di leggere le cose del mondo. Rispetto a quello che vorrebbe raccontare, Austen dice molto poco perché nel piccolo cerchio delle sue storie è sicura di riuscire a ricavare lo spazio per poter dire tutto. Senza escludere neanche quello che non è giusto che dica perché – dal punto di vista del narrabile/visibile – ha imposto a se stessa di conservare invariabilmente un paesaggio ordinato, apparentemente senza asperità o crepe, focalizzabile ad occhio nudo e sempre disponibile ad essere scandagliato dal suo sguardo. In fondo, sa bene che il non detto, finzionalizzato nel modo giusto, è come dire due volte. E sa altrettanto bene che un narratore, nel rappresentare un’ipotesi di mondo, opera in ogni momento della sua scrittura una serie di scelte che, ora includono e ora escludono: e non si dà narrazione che non sia articolata sul binomio detto/non detto.
Il presente volume raccoglie una parte degli atti di un convegno svoltosi nel 2017 presso l’Università del Molise (Campobasso), insieme ad altri contributi sul tema del silenzio. Le risposte sono state diverse e tutte molto stimolanti e la ricca varietà di interventi sui romanzi austeniani giunge come una ulteriore conferma di quanto ci sia ancora da dire sulla nostra Autrice.