La storia di Darab e Iskandar

Autore: Abu Taher Muhammad
ISBN: 978-88-6344-224-3

20,00

Chi ha scritto il Darab Namè, romanzo in prosa di lingua persiana, composto probabilmente nel XII secolo e attribuito ad Abu Taher Muhammad ibn Hasan ibn‘Ali ibn Musa al-Tarsusi? Chi ha composto questa storia di donne, girandola inconsueta di persiane, romane, greche, abissine, indiane, filosofe e schiave, regine e consigliere, guerriere e amanti? Da quale crogiolo esce questo mélange di epica iranica, tradizione alessandrina e influenze ebraiche ed ellenistiche, gioco di specchi e caleidoscopio di percorsi narrativi? … È possibile pensare a una scrittrice? Leggendo il Romanzo di Darab, quello che colpisce è la sua visione del mondo senza soluzioni di continuità tra Oriente ed Occidente. Le storie leggendarie dei duelli tra cavalieri in armatura potrebbero benissimo essere ambientate nella Camelot di Re Artù, tra i paladini del ciclo carolingio od apparire ispirate alla Gerusalemme Liberata del Tasso. Al centro di questo mondo cavalleresco e fantastico vi è naturalmente la Persia, ma non ci sono fratture o dicotomie insanabili tra i popoli e civiltà. La Persia è il centro di un unico mondo senza confini che si estende tra Egitto, India, Europa e Africa. Un mondo in cui la regina egiziana Humay cavalca in Persia un elefante indiano, immagine che forse meglio di ogni altra rappresenta questo meticciato di civiltà.