Settant'anni di libri per l'educazione. Volume II: Catalogo

Autore: Giovanna Millevolte
ISBN: 978-88-6344-319-6
Collana Categoria

23,00

Settant’anni di libri per l’educazione – Giovanna Millevolte – Catalogo storico delle edizioni Carabba per la scuola e la gioventù (1879-1950)
Volume secondo: Catalogo.
Alla fine del sec. XIX la casa editrice Carabba di Lanciano si affaccia nel panorama nazionale della produzione scolastica e del libro di lettura per l’infanzia e la gioventù e in breve ne diventa uno dei maggiori protagonisti. Per troppo tempo il comparto educativo è stato escluso dai volumi d’insieme sulla storia del libro contemporaneo: sporadicamente presenti nei repertori, nei cataloghi, nelle bibliografie nazionali, poichè considerati i frutti meno nobili dell’attività editoriale e utili solo a “far soldi”, i libri scolastico-educativi scontano la loro difficile reperibilità negli istituti deputati a conservarli. Il saggio critico che precede e completa il Catalogo storico delle edizioni Carabba per la scuola e la gioventù – con oltre 2000 schede – affronta il compito di esaminare e valorizzare tali preziosi e ormai quasi introvabili manufatti, con tutte le loro storie di educazione, di formazione culturale, di condotte economiche, di passaggi storico-politici. Esso accompagna il lettore attraverso questo dedalo di intricate e policrome esperienze educative, frutto delle scelte culturali ed economiche dell’editrice lancianese e che solo l’effettivo riscontro catalografico riesce a sostanziare e a decrittare. In questo imprevedibile e poco frequentato mondo troviamo i personaggi più svariati: non solo l’autore dell’opera ma anche l’illustratore, l’incisore e il disegnatore e, ancora, il direttore della collana e gli ottimi traduttori. Sopra a tutto ciò si erge la figura dell’autentica protagonista di questo studio: l’educazione del bambino. Un’educazione che muta e si rafforza durante l’arco del periodo analizzato e varia col variare delle “mode”, dei governi che si alternano al potere, delle esigenze di stabilizzazione sociale, fino a diventare, durante il ventennio fascista, mezzo e fine per creare l’uomo nuovo, credente e praticante nel culto del Littorio.