Mia Garré

Mia Garré , studiosa di lingua e letteratura italiana, rivolge da decenni la propria attenzione critica specialmente al secondo ottocento e al primo novecento, affrontando problematiche connesse allo statuto del moderno e alle sperimentazioni semantico-linguistiche intese come sintomi e insieme tentativi di risposta alla crisi della civiltà umanisticamente impostata. In tale direzione ha prodotto saggi e interventi su vari aspetti e autori della Scapigliatura lombarda e sulla prima fase de “La Voce”. Del 2007 è il volume “Nel labirinto della parola” edito da Carabba, che costituisce una riflessione sulla condizione dell’italiano odierno indagato in due specifi cazioni cruciali, quella della scrittura e quella dell’apprendimento. È stata docente di italiano presso la sede fi orentina della Stanford University, il Centro Linguistico di Ateneo e il Centro di cultura per stranieri dell’Università di Firenze e la SSIS dell’Università “G. d’Annunzio”. Già docente di Didattica dell’Italiano presso le Facoltà di Lettere e Filosofia e Scienze della formazione di quest’ultima Università, è attualmente ricercatrice di Letteratura Italiana nella Facoltà di Scienze della formazione dell’Università telematica “Leonardo da Vinci”.