Vito Salierno

Vito Salierno  si interessa al personaggio Gabriele d’Annunzio e al suo tempo sin dagli anni Settanta. Dal 1984 collabora alla “Rassegna Dannunziana”, ha partecipato a vari convegni organizzati dal Centro Nazionale di Studi Dannunziani di Pescara e dalla Fondazione Il Vittoriale degli Italiani di Gardone. Ha insegnato lingua e letteratura italiana all’università di Karachi e ha diretto il Centro italiano di Cultura in Pakistan. Ha pubblicato: “D’Annunzio e i suoi editori”(Milano, Mursia, 1987), “D’Annunzio e Mussolini. Storia di una cordiale inimicizia” (Milano, Mursia, 1988), “Gli illustratori di d’Annunzio” (Chieti, Solfanelli, 1989), “Gabriele d’Annunzio. Lettere a Fiammadoro” (Roma, Salerno Editrice, 2001), “Gabriele d’Annunzio. Lettere a Nietta negli anni del tramonto” (Roma, Salerno Editrice, 2005), “D’Annunzio e i Savoia” (Roma, Salerno Editrice, 2006), “Lettere a Barbara Leoni (1887-1892)” (Lanciano, Editrice Rocco Carabba, 2008), “La censura occulta e palese nei confronti di d’Annunzio. Giovanni Rizzo, l'”occhiuto carceriere” al Vittoriale e i suoi rapporti segreti a Mussolini (Lanciano, Editrice Rocco Carabba, 2011).